lunedì 19 marzo 2012

I semi di lino

di Marilia Trimboli e Luciana Baroni

I semi di lino provengono dalla Mesopotamia, ma per il loro valore nutritivo furono utilizzati anche dagli antichi Greci e dai Romani, prima di venire diffusi nelle altre regioni europee. Attualmente vengono coltivati e si trovano in nord America, negli USA e in Canada, che è il più grande produttore commerciale di semi di lino.

Questi semi sono molto simili ai semi di sesamo, anche se le loro dimensioni sono lievemente maggiori. La loro cuticola, che varia dal rossiccio all’ambrato a seconda della varietà dei semi, è dura, lucida e liscia. Per questo motivo, prima di essere consumati i semi vanno sempre macinati, altrimenti non è possibile assorbirne il contenuto.

Essi contengono elevate quantità di minerali (ferro, fosforo, rame, magnesio), vitamine del gruppo B, proteine, carboidrati, acidi grassi omega-3, fibra alimentare solubile e insolubile, fitocomposti (lignani) e antiossidanti, tutte sostanze nutrienti e salutari.

Alcune di queste sostanze contribuiscono a ridurre i livelli ematici di colesterolo LDL e di trigliceridi e rendono il sangue più fluido, migliorando la salute cardiovascolare e riducendo il rischio delle malattie legate all’ipertensione e all’arteriosclerosi (infarto cardiaco, ictus cerebrale).

Inoltre alcuni studi proverebbero che i lignani e l’acido alfa linolenico sarebbero in grado di contrastare la formazione di tumori, di alleviare i disordini della menopausa, di migliorare la salute dell’occhio e di regolare il sistema immunitario contrastando l’infiammazione; la presenza di fibra alimentare solubile e insolubile, inoltre, può contribuire a migliorare la digestione e la peristalsi intestinale, prevenendo la stipsi, e a controllare i livelli ematici di glucosio.

In generale, per ottenere dei benefici nutrizionali e garantirsi la dose necessaria di acidi grassi omega-3 vanno assunti almeno 3 cucchiaini al giorno di semi di lino tritati, che possono essere aggiunti alle insalate, a piatti e ricette, a verdura e altri cibi, sempre a freddo, preservando così l’integrità dei preziosi acidi grassi omega-3 che contengono.

18 commenti:

Anonimo ha detto...

I semi di lino li posso macinare con un frullatore elettrico e metterli poi in un vasetto x averli sempre pronti? o perdono delle proprietà? grazie

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

no, vanno macinati nel macinacaffé velocemente e poi consumati.

Anonimo ha detto...

consumati come?

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

per condire cibi freddi

dario ha detto...

gentile dottoressa,
ho letto The China Study e sono rimasto terrorizzato! Vorrei convertirmi al vegetariano! ha qualche referente zona Belluno per avere una dieta sicura ? anche cruda? Che mi dice degli estrattori di succhi? Io sono proteinomane perchè partito da una condizione di Obesità grave nel 2005 103Kg ora sono a 60kg mangiano proteine e pochissimi carbo ma conducendo una vita infernale legata al cibo. Poi dopo aver letto il libro del dott. Campbell mi sono spavenatato e rassicurato perchè posso ancora rimediare e cioè spegnere i focus come li chiama lui. Spero di aver capito bene che il cancro o il comportamento che porta a quello sia reversibile. Non vorrei tornare ad ingrassare. La prego mi aiuti. Dario BL

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

passare a una dieta vegetariana è abbastanza semplice, ma può aiutarla per esempio consuklatre il sito www.vegpyramid.info.

Dalle sue partri se ben ricordo opera la dr.ssa Veronica Morghen.

Carissimi saluti

Marianna ha detto...

Gentile dott.ssa, leggendo il suo come altri testi dedicati al vegetarianesimo sto riuscendo finalmente a completare la mia rinuncia ai cibi animali( di fatto, i miei gusti personali mi hanno facilitato, non mi piace il formaggio e l'unica carne di mio gradimento erano pollo tacchino
E affettati!); volevo chiederle se ha mai sentito parlare di una colazione chiamata miam o fruit, proposta da France Guillain e qual'e il suo parere dal punto di vista nutrizionale. Grazie per i suoi consigli!

sidromela ha detto...

Sono sicura che questo blog mi aiuterà tantissimo nella mia nuova vita appena iniziata!

Ho da poco aperto un blog sul mio percorso verso il vegetarianismo, se ti interessa passa a dare un’occhiata: http://myvegbecoming.wordpress.com/. Have a nice day!

Anonimo ha detto...

sono molto attratta dall'utilizzo dei semi di lino per le proprietà elencate ma ho letto che l'olio è di difficile conservazione mentre i semi, consumati a freddo, possono impedire l'assimilazione dello iodio da parte dell'organismo con problemi alla tiroide. Essendo affetta da tiroidite autoimmune, chiedo come posso sfruttare i benefici dei semi di lino senza danneggiare la mia salute in altro modo.

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

Se ha questi problemi è meglio utilizzi l'olio da marche che garantiscono la catena del freddo

Anonimo ha detto...

grazie per il suo suggerimento. Posso consumare i germogli o è meglio che eviti anche quelli?

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

sporadicamente li può assumere

Anonimo ha detto...

Gentile dottoressa
sto trasformando gradualmente la mia alimentazione. Mi piacerebbe molto diventare vegetariana ed eliminare definitamente la carne dalla mia dieta (attualmente la comsumo una volta a settimana). Da un po' di tempo ho cominciato ad inserire alimenti che prima neppure conoscevo come i semi di lino, ho letto però che sono pericolosi se consumati macinati perchè tossici. Qui nel suo blog, invece, leggo che sono indicatissimi macinati e serviti a freddo. Per cortesia mi può togliere tutti i dubbi e le paure sul consumo di questi semi.
Grazie Simona

Lara Bianchini ha detto...

Stavo cercando un voce che mi spiegasse proprietà e nutrizione dei semi di lino e ho trovato la sua. Approfondita e utile. perchè non crea la voce in Wikipedia?

Anonimo ha detto...

Grazie per queste utili informazioni.
Vorrei sapere se anzichè macinare i semi si possono lasciare in ammollo
per alcune ore, finchè si aprono e poi si bevono con la loro acqua di ammollo.
Io a volte faccio anche i germogli, sono validi comunque?
Marta

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

non sono validi per gli omega3

Anonimo ha detto...

Scusi dott.ssa Baroni, per caso ha cancellato il mio commento dove esprimevo perplessità sugli omega3 ala dei semi di lino? Qualche settimana fa, prima della sua risposta del 6/2/2013 c'era, ora non lo vedo più.

Stefano

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

Non me lo ricordo, comunque come è scritto nel disclaimer questo blog non è una lista di discussione, quindi commenti che ingenerino confusione nel lettore vengono rimossi.

Se il suo commento aveva questo stile è stato rimosso. Non voglio che i miei lettori vadano in crisi per notizie od opinioni di un qualunque commentatore che passa per il mio blog senza nemmeno sentire il dovere di qualificarsi.