domenica 29 giugno 2008

La dieta Skinny Bitch*


di Luciana Baroni

Tradotto in mille modi, da “schifosamente magre” a “magre puttanelle”, già definito come un favoloso capolavoro di idiozia mista e in molti altri modi sprezzanti, arriverà nelle librerie a breve l’edizione italiana di questo best-seller americano.
Scritto da due ex-modelle, Rory Freedman and Kim Barnouin, si tratta dunque dell’ennesima dieta di moda? Perché ve ne parlo, io che sono contro tutte le diete intese come “regime”? Non perché ne ho curato io stessa l’edizione italiana, ma perché questo libro è un fenomeno. E non un fenomeno di stupidità, che fa assottigliare il cervello, assieme al sedere, come dice il migliore tra i tanti commenti malevoli che ho letto.
Volete sapere perché ve ne parlo, che poi è il motivo per cui ho accettato di adattarlo ai lettori italiani e che, coincidenza vuole, è forse anche il motivo per cui contro questa dieta sono già stati scagliati violenti commenti negativi, ancora prima che il libro sia disponibile sul mercato italiano?
Perché questa dieta, dal nome intraducibile, è in realtà nient’altro che una dieta vegana, cioè una dieta basata su cibi vegetali integrali naturali e su cibi confezionati che abbiano caratteristiche di affidabilità, cioè che oltre ad essere prodotti a partire da ingredienti biologici siano anche privi di componenti aggiunte dai dubbi effetti sulla salute.
Le nostre autrici sono due bellissime ragazze che hanno scelto di non mangiare più cibi animali per motivi etici, dopo essere venute a conoscenza della crudeltà e della sofferenza che permea ogni fase del processo produttivo di questi cibi, dalla nascita alla morte dell’animale. Di questa loro spinta etica è pieno il libro, nel cui interno Rory e Kim hanno scelto di inserire un intero capitolo dove descrivono quelle che sono le crudeltà perpetrate sugli animali all’interno dei macelli. Non male, per un libro apparentemente frivolo, non trovate? Forse le nostre amiche sono molte tacche più su degli altri inventori di diete pseudo miracolose. E forse sono tutt’altro che sceme, diversamente da quello che vogliono farci credere le malelingue che hanno recensito il libro quando non era ancora alla portata del pubblico italiano.
E dove sta quindi la novità? Beh, chi è già vegano o quasi vegano, forse la conosce già perché l’ha potuta verificare su di se. La novità è che finalmente questo tipo di alimentazione, sulla cui validità nutrizionale nessuno di veramente competente si sogna più di discutere, viene proposta al grande pubblico come un facile metodo per raggiungere e mantenere il proprio peso migliore. Come confermano i più recenti studi scientifici sulla relazione tra dieta vegana e peso corporeo.
Senza dover mangiare cibi improbabili o con abbinamenti assurdi, senza dover sacrificare il gusto, è sufficiente imparare a distinguere i cibi in due grandi categorie: cibi buoni o accettabili, cioè frutta, verdura, cereali integrali, legumi e alcuni prodotti confezionati a base di cibi biologici; cibi cattivi, o schifezze, crap: cibi animali e cibi confezionati con ingredienti di dubbia innocuità (aspartame, zucchero bianco, additivi, ecc).
Se volete essere magre e avere un aspetto favoloso, ci dicono Rory e Kim, mangiate solo cibi buoni e fate un po’ di attività fisica tutti i giorni. Altrimenti resterete, o diventerete presto, dei grassi maiali (concedetemi di utilizzare le parole originali, perché sono convinta che siano assolutamente prive di intenti offensivi e denigratori, e che Rory e Kim le abbiano scelte con l’affetto e la sensibilità di cui danno prova essere dotate in tutto il libro, alla stregua di una bonaria pacchetta sulla spalla per stuzzicare chi degli insegnamenti di questo libro dovrebbe fare tesoro).


*La dieta Skinny Bitch. Una guida dura ma sincera per smettere di mangiare schifezze ed essere magre, sane e assolutamente favolose, TEA, Milano 2008.

13 commenti:

pfafff ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pfafff ha detto...

ò comprato il libro.
scritto in maniera molto diretta! dice alcune cose che (fortunatamente) già sapevo e altre che non sapevo. qui si va verso la dieta vegana che non è proprio il mio obiettivo.
speriamo che venda molte copie come à già fatto in america (leggo sul frontespizio che le due autrici non sono delle sprovvedute in questi argomenti e che logicamente si son fatte aiutare da dei medici)

Grazie ancora per le risposte alle mie precedenti domande in particolare a quella sulle mie discussioni. io non voglio obbligare gli altri a cambiare vita, vorrei solo riuscire ad esprimere le mie motivazioni in modo da far capire loro che la dieta vegetariana dovrebbe essere il futuro. a tal proposito cito 2 articoli (uno di Umberto Veronesi e l'altro di J Rifkin


http://espresso.repubblica.it/
dettaglio-archivio/791222

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/
Rivoluzione-vegetariana/1484627/12

elisa ha detto...

Dopo aver letto questo libro illuminante,ho deciso di adottare una dieta vegetaria continuando cmq a bere latte e mangiarne i derivati seppur in modo limitato.
IL mio problema nasce dal fatto che sia la verdura come pomodori, cetrioli, patate, capuccio che la frutta in generale mi creano problemi tanto che appena li mangio comincio a starnutire, mi viene il raffreddorere, sento molto prurito nella zona dell'ugola. Il medico rimanda qeusto problema alle allergie crociate, avendo io molte allergie ai pollini (castagno, nocciolo, ambrosia, betulla, fieno, gramigna le peggiori).
Mi sforzo di mangiarle perche cibi nutrienti, ma non vorrei che alla lunga il problema peggiorasse.
Tollero abbastanza la banana se mangiata a giorni alterni e la pera,peggio con l'albicocca, pesceh, angurie, melone, uva. NOn ho problemi nel mangiare yogurt alla frutta e frutta essicata

Cosa ne pensa? Magari si risolvera il problema seguendo la dieta? ho letto che la melassa è indicata per i disturbi allergici. è vero?
grazie!
elisa

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

se ha problemi di allergie, la prima cosa da fare è quella di eliminare tutto il latte e i prodoti derivati.

E' possibile che questo e permette di assumere i cibi ai quali ora è allergica.

Anonimo ha detto...

carissima dr. baroni
le vorrei porre una domanda che probabilmente risulterà alquanto stupida.
ma l'essere vegetariani crea una non-crescita del seno e dell'altezza durante l'adolescenza?

grazie

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

assolutamente no, semmai è il contrario, l'eccesso di ormoni e proteine contenuti nei cibi animali può provocare un eccessivo sviluppo degli organi sessuali, aumentando il rischio di tumore, e una crescita eccessiva. Una crescita maggiore non necessariamente è una crescita sana. A riprova di questo, sono gli individui più piccli che sia ammalano meno e vivono più a lungo.

Anonimo ha detto...

Grazie devo proprio comprare questo libro,alla prossima.

Michela ha detto...

Salve dottoressa!
io non ho ancora letto il libro perchè in questo momento mi trovo in australia e ho difficoltà ad ordinarlo. comunque documentandomi su internet sono giâ dell'idea di diventare vegetariana.
quei specie di cose verdi o bianchi a base di soia da mettere in pentola sostituiscono davvero la carne? e sono salutari?? grazie mille Michy

dr. Luciana Baroni, MD ha detto...

non so che cosa intenda ma la carne non ha bisogno di essere sostituita perché non contiene nulla che non si trovi nel resto dei cibi.

Erika ha detto...

.... la faccenda del maiale a cui affettano il muso l'ho sognata per un anno.

Chiara Pasquini ha detto...

Ho letto il libro in lingua originale quando è uscito in America.
E' stato illuminante e soprattutto mi ha convinta a diventare vegetariana.
Ho sempre limitato il consumo di prodotti di origine animale, ma il libro mi ha convinta a fare il passo successivo.
Oltre ai contenuti, ne ho apprezzato tantissimo il tono e l'ironia.
Unica pecca, suggerisce spesso alimenti che sono quasi introvabili dalle nostre parti - problema comune nei libri che consigliano regimi alimentari o ricette vegane / vegetariane.
Da questo punto di vista, il Suo libro, Veg Pyramid è invece perfetto.

sapi ha detto...

salve, sto leggendo il libro con interesse. certo, c'e' da dire che e' vero quanto scritto, come e' anche vero che non credo che la nostra frutta e verdura abbiano pochi contaminanti..una domanda: vedo che nella versione tradotta ci sono riferimenti a ditte o alimenti specifici. quindi "sono stati tradotti" anche quelli, cercando un analogo al prodotto che fosse reperibile in italia? grazie

Virginia Micagni ha detto...

Ho letto il libro, prestatomi da un'amica poco più di un anno fa e da allora sono vegetariana (in realtà sto felicemente migrando verso un'alimentazione vegana).
Lo consiglio, più che altro perchè spiega anche in modo chiaro e divertente come procacciarsi certi elementi indispensabili ad un alimentazione veg equilibrata!